Saldo IMU e TASI

houses-1719055_960_720Il 16 dicembre scade il termine per il pagamento del saldo IMU e Tasi 2016. Il versamento dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo del modello F24, indicando, tra l’altro, o codici tributo, il codice catastale del comune in cui sono situati gli immobili ed il numero degli stessi.Ad esempio, per il versamento relativo ad un secondo box situato nel comune di Milano, si dovranno indicare i seguenti dati sul modello F24 semplificato:

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EL nel campo sezione identifica Ente Locale, codice tributo 3918 in quanto il versamento IMU è riferito ad altri fabbricati, ed il codice catastale di Milano, F2015.

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Per il modello F24 ordinario, si utilizza la sezione IMU e altri tributi locali, riportando gli stessi codici, con esclusione di EL, negli appositi campi.

 

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CHI DEVE PAGARE

Sono chiamati alla cassa, per il pagamento dell’IMU, tutti i possessori di immobili, a titolo di proprietà o diritto reale di godimento sulla cosa altrui, come l’usufruttuario, il titolare di diritto d’uso ecc…

Sono esentati dal pagamento, tutti i possessori di abitazione principale non di lusso, e di relativa pertinenza, nel limite di un box, più un’eventuale posto auto e in aggiunta ad una eventuale cantina.

Quindi le pertinenze che godono dell’esenzione, possono essere massimo tre per soggetto.

Sono considerate abitazioni di lusso e quindi sottoposte al pagamento dell’IMU, anche in caso di utilizzo come abitazione principale, quelle individuate nelle categorie catastali A1, A8 ed A9.

Sono inoltre esclusi dal pagamento dell’IMU, i possessori di terreni agricoli situati in località montane individuati dalla circolare n. 9 del 14 giugno 1993 e i coltivatori diretti dei fondi, indipendentemente dalla collocazione montana.

NOVITA’ 2016

Abitazione Principale

La principale novità 2016, è rappresentata dall’esenzione ai fini IMU e Tasi, dell’abitazione principale, sia per i proprietari che per gli inquilini, per la quota relativa alla Tasi, con esclusione dei possessori di immobili di categoria A1, A8 e A9.

Comodato a Famigliari

Sconto del 50%, da applicarsi sull’IMU dovuta dai possessori di immobili concessi in uso gratuito a familiari in linea retta di primo grado, con i seguenti requisiti:

  • Il contratto di comodato deve essere registrato;
  • L’immobile deve essere utilizzato dal comodatario come abitazione principale e propria residenza anagrafica;
  • Il familiare proprietario, deve avere la residenza anagrafica nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
  • Il proprietario può possedere al massimo due immobili abitativi, posti nello stesso comune

Affitti a canone concordato

Riduzione del 25% per i proprietari di immobili ad uso abitativo, concessi in affitto a canone concordato, secondo la legge 431/98.

 

calculator-1600024_1920COME SI CALCOLA

Fabbricati

La base imponibile su cui calcolare l’IMU o la Tasi, per i fabbricati, si calcola rivalutando del 5% la rendita catastale e applicando il coefficiente previsto:

  • 160 per le abitazioni di categoria A, ovvero da A1 ad A11 con esclusione della categoria A10, riservata agli uffici e per le categorie, C/2, C/6 e C/7, riferite a cantine, stalle, scuderie e tettoie;
  • 140 per le categorie catastali da B1 a B8, Collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli, e per le categorie C3, C4 e C5, riferibili a laboratori per arti e mestieri, stabilimenti balneari o fabbricati e locali per esercizi sportivi non a scopo di lucro;
  • 80 per la categoria A10, uffici e studi privati e per la categoria D5, istituti di credito di cambio e assicurativi;
  • 65 per gli immobili compresi tra la D1 e D10 con l’esclusione di quelli relativi alla categoria D5;
  • 55 per la categoria C1, negozi e botteghe.

Per calcolare la base imponibile di un’abitazione di categoria A3, con rendita catastale di €. 800,00, posseduta al 50% si procede come segue:

Rendita rivalutata del 5% = (800X1,05)= €. 840,00

Base Imponibile= 840 X 160 / 2 = €. 67.200,00

Alla base imponibile si applicano le aliquota IMU e Tasi, deliberate dal comune, reperibile sul sito  del MEF, all’indirizzo: http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm

La base imponibile è ridotta al 50% per gli immobili di interesse storico o artistico e di quelli considerati inagibili o inutilizzabili.

Terreni Agricoli

La base imponibile per i terreni agricoli, la base imponibile è determinata dal reddito dominicale al 1° gennaio dell’anno di imposta, rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.

Terreni Edificabili

La base imponibile per i terreni edificabili è rappresentata dal valore venale del terreno al 1° gennaio dell’anno d’imposta.

 

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