Detrazione del 50% sul box pertinenziale anche con assegno o bonifico ordinario

Il preliminare può essere registrato anche dopo i pagamenti

Con la pubblicazione della circolare 43 del 18 novembre 2016, l’Agenzia delle Entrate, modifica il proprio orientamento dando la possibilità di detrarre, le spese per l’acquisto del box pertinenziale pagato con assegno bancario, ed i pagamenti effettuati a titolo di acconti prima della registrazione del preliminare o del rogito.

Cosa fare con le vecchie dichiarazioni dei redditi

La nuova interpretazione, supera le rigidità espresse in precedenti documenti di prassi, come ad esempio la circolare 55/E del 2012, e dà anche la possibilità, ai contribuenti che si sono visti bocciati, il riconoscimento della detrazione negli anni passati, di presentare una dichiarazione integrativa a favore, per richiede la detrazione fiscale.

Pagamenti con assegni

Le regole che il contribuente dovrà seguire, prevedono che per i pagamenti effettuati mediante assegno o con modalità diversa dal bonifico dedicato, e quindi in assenza del prelievo dell’8% a titolo di acconto, il soggetto debba dall’impresa che ha ricevuto i pagamenti, un sostitutivo di atto di notorietà nel quale dichiara che i pagamenti ricevuti sono stati inseriti nella sua contabilità ed hanno concorso a formare il reddito dell’impresa. Tale documento, dovrà essere prodotto ai Caf per l’apposizione del visto di conformità sul 730, ed esibito per i controlli da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Contratto preliminare o rogito

Per quanto attiene ai pagamenti effettuati prima della registrazione del preliminare o del rogito, si potrà usufruire dell’agevolazione fiscale, a condizione, che prima della presentazione della dichiarazione, il contribuente, registri il preliminare o il rogito, contenenti il vincolo di pertinenzialità del box.

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